Riscaldamento a pavimento e superfici Skema: breve guida alla scelta.

Tutti i pavimenti Skema sono adatti al riscaldamento a pavimento, in particolare quelli delle linee Living, Oximoro e Sintesy. Per tutti la regola è seguire attentamente le istruzioni d’installazione e conoscere le proprietà del massetto su cui si andrà a posare.
 
Tra le soluzioni Skema, alcuni prodotti sono particolarmente ottimali:
• Della linea Living, K-Uno, K-uno XL, Prestige L, Prestige Gold e Make-UP, vista l’elevata qualità del supporto in HDF, hanno un ottimo comportamento in presenza di un impianto radiante.

• Tra i Sintesy, Connect 55 G e Star.K rappresentano il massimo dal punto di vista della resa dell’impianto termico perché non risentono delle variazioni di umidità nell’ambiente e hanno una bassa resistenza termica, grazie allo spessore contenuto. Star.K, inoltre, risente meno delle variazioni di temperatura.

• Nella linea di parquet Oximoro il più adatto è Opera 19, una garanzia dimostrata negli anni che si unisce alla genuina estetica del legno e alla resa al tatto.

Leggere le schede tecniche prima di procedere
Quando si deve scegliere una superficie che si adatti al riscaldamento a pavimento e che non ostacoli le performance del sistema radiante, è bene leggere attentamente nelle schede tecniche e nelle istruzioni di posa, quali sono i parametri e gli aspetti da guardare.
Ecco un breve riepilogo dei fattori da considerare:
• Verificare che nelle schede il pavimento sia indicato come compatibile con il riscaldamento radiante.

• Verificare il tipo di posa (flottante e/o incollata) idonea all’installazione con riscaldamento a pavimento.

• Condividere le schede tecniche del pavimento scelto con il proprio termotecnico e verificare con lui la compatibilità con l’impianto radiante.

• I parametri da considerare sono la temperatura massima ammessa per la superficie del pavimento (mai superiore a 27°-28°C) ed il valore di conduttività/resistenza termica del pavimento e dei sottopavimenti utilizzati.

• Condividere le informazioni tecniche con gli installatori e accertarsi che rispettino parametri e procedure per la posa.

• Infine, utilizzare i sottopavimenti e le colle idonee indicate dai produttori di collanti.

Prima della posa
Se si tratta di un impianto nuovo, bisogna accendere il riscaldamento tre settimane prima della posa per consentire al massetto di stabilizzarsi.
La temperatura va aumentata in modo graduale durante questo lasso di tempo, circa 10°C al giorno fino al raggiungimento dei 30° – 35°C.
Una volta stabilizzata la temperatura e dopo che il massetto si è asciugato, si procede al raffreddamento e quindi alla posa del pavimento.
Se ben realizzato, il pavimento permetterà di avere sempre una temperatura costante e un tasso di umidità poco variabile.
 
Il sottopavimento più adatto
Il sottopavimento consigliato è il SUPERIOR RBR perché, oltre ad avere caratteristiche di barriera al vapore e di riduzione del rumore da calpestio, ha un’ottima conduttività termica che facilita l’apporto di calore dell’impianto radiante.
 
La normativa
Le norme indicano come limite (non tassativo) di resistenza termica del rivestimento al massetto radiante (pavimento + materassino o colla) per essere idoneo, un valore di 0,15 m2 K/W.
Per fare un esempio pratico, un pavimento Prestige Gold con materassino RBR ha una resistenza termica media di 0,057 + 0,01 = 0,067 m2K/W, ben inferiore al valore limite di 0,15.
Un altro esempio è quello di Sintesy Star.K dove la resistenza termica è 0,048 m2 K/W, anche qui ben inferiore al valore limite indicato di 0,15.

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